lunedì, 22 dicembre 2008

Termina con l'ennesima vittoria, un 2008 ricco di vittorie ma avaro di soddisfazioni di tem.. vedasi trofei.. speriamo in un miglior 2009.

Il Tabellino:
RETI: 30’pt Del Piero, 37’ st Legrottaglie, 3’st Vieri, 36’st Amauri
ATALANTA: Coppola, Garics, Talamonti (1’st De Ascentis), Pellegrino, Manfredini, Padoin, Ferriera Pinto, Guarente, Valdes (1’st Vieri), Doni, Floccari. All. Del Neri. A disposizione: Consigli, De Ascentis, Bonaventura, Defendi, Capelli, Cerci, Vieri.
JUVENTUS: Manninger, Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Marchionni, Sissoko, Marchisio (40’st Zanetti), De Ceglie (28’st Salihamidzic), Amauri, Del Piero. All. Ranieri. A disposizione: Chimenti, Grygera, Salihamidzic, Zanetti, Ekdal, Giovinco, Immobile.
ARBITRO: Farina
AMMONITI: 39’pt Doni, 4’st De Ceglie, 19’st De Ascentis, 25’st Pellegrino, 35’st Manfredini, 39’st Marchisio, 45’st Sissoko

Le pagelle: + e -

+:

MANNINGER, 7. Ottima partita. Specie all'inizio su Floccari, è determinante. Nulla può sull'incornata di Vieri. SPETTACOLARE;

LEGROTTAGLIE, 7. Domenica scorsa toccò a Chiellini (lui era assente), oggi (come un anno fa nello show di Del Piero) a Nicola. Portentoso. DELNERIANO;

MARCHIONNI, 7. Un'altra partita da incorniciare, con il neo del probabile rigore su Floccari. È un moto perpetuo che difende e produce palle gol, ottimo anche nei calci da fermo. CENERENTOLO;

-:

DE CEGLIE, 5. Stavolta non si conferma. Questo il suo tallone d'achille, la continuità. Grandissimo contro il Milan va fuori giri con l'Atalanta. Poche cose. SPENTO.

(ZANETTI, dal 40' s.t. S.V.)

dal 29' s.t. SALIHAMIDZIC, 6. Torna dopo l'infortunio, si limita a coprire. ORDINARIO;


ATALANTA – JUVENTUS 1-3
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lunedì, 15 dicembre 2008

Torino, Stadio Olimpico,14 dicembre 2008

La Juventus voleva un modo speciale per ricordare ancora una volta Alessio Ferramosca e Riccardo Neri. Nel giorno della vigilia del secondo anniversario della scomparsa, la squadra di Ranieri offre una prestazione maiuscola, domina il Milan (4-2) e resta da solo al secondo posto in classifica.
In un Olimpico esaurito e davanti agli occhi di Stefano Borgonovo, i bianconeri si prendono la palma di anti-Inter e restano in scia ai nerazzurri. Apre Del Piero su rigore. Dopo il pareggio di Pato, Chiellini e Amauri firmano il primo allungo a fine primo tempo. Nella ripresa, dopo il 2-3 di Ambrosini, ancora Amauri in gol, col Milan in 10 per l’espulsione dell’ex Zambrotta. Bravissimi i due ex primavera Marchisio e De Ceglie.

Il tabellino:Serie A 2008/09 – 16ª giornata d’andata
 
JUVENTUS-MILAN 4-2 (3-1)

JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (43’ st Zanetti), Marchisio, Nedved (30’ pt De Ceglie); Amauri (43’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Salihamidzic, Giovinco. All. Ranieri.
MILAN: Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulowski; Emerson (1’ st Svevchenko), Pirlo, Ambrosini (28’ st Antonini); Seedorf, Ronaldinho; Pato (31’ st Inzaghi). A disposizione: Dida, Favalli, Senderos, Cardacio. All. Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
ESPULSI: 20’ st Zambrotta.
AMMONITI: 35’ pt Emerson, 37’ pt Zambrotta, 38’ pt Mellberg, 28’ st Ambrosini.
NOTE: spettatori 24.862 per un incasso di 778.096,00; RECUPERI: 2'+3'.RETI: 16’ pt rig. Del Piero, 31’ pt Pato, 34’ pt Chiellini, 31’ pt e 24’ st Amauri, 11’ st Ambrosini.

MIGLIORI E PEGGIORI:

+

Claudio MarchisioMARCHISIO, 8,5. Senza parole: il migliore in campo, da veterano. Cuce, strappa, imposta, conclude. Asfalta Pirlo, non molla Ronaldinho (da cui si prende qualche Vaffa), verticalizza senza sbagliare un pallone. Altro che Aquilani. INCREDIBILE;

AMAURI, 8. Senza parole: sfianca gli avversari, facendo reparto da solo, e segna due gran gol. CAMPIONE;

CHIELLINI, 7,5. Stavolta canta e porta la croce, dimostrando che il passo a vuoto dell'ultimo match di campionato era solo dovuto ad una giornata storta. MAESTOSO;

-

dal 43' s.t. IAQUINTA, 6. Nonostante fallisce l'occasione per il 5° gol, ha troppi pochi minuti per dimostrare qualcosa. S.V.

dal 43' s.t. ZANETTI. 6. Presente per la prima volta in campionato, entra a match praticamente concluso. Sbaglia la misura di una verticalizzazione per De Ceglie, probabilmente ancora freddo, ma poi fa il solito lavoro di interdittore.PRESENTE;

NEDVED, 6+. Esce presto, giocando con la solita rabbia agonistica. Sembrava in buona serata. SFORTUNATO;

---------------------------

RANIERI, 7,5. Ero stato il primo a criticarlo dalle ultime informazioni pre-gara (non lo sapremo mai se con Kakà si sarebbe comportato diversamente), mi devo scusare. Non sbaglia nulla, PERFETTO.

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categoria:juventus, risultato, migliori e peggiori, juventus-milan del 14122008
giovedì, 11 dicembre 2008

Torino, 10 dicembre 2008

Termina a reti inviolate l'ultimo match del primo turno, a gironi, della Champions 2008-9 per la Juve di Ranieri. Termina con il primo posto nel girone (serviva un punto, è arrivato) il ritorno della Vecchia Signora in Champions (il Bate Borisov andrà in Uefa). Ora si attende il sorteggio per gli ottavi. In lizza:  Chelsea, Villareal, Lione, Arsenal, Sporting Lisbona e Atletico Madrid.

Per il risultato, fatale l'errore di Giovinco su calcio di rigore (e il palo su azione di Marchionni).

errore di Giovinco dal dischetto

Ora tutta l'attesa si sposterà sul match di domenica sera fra Juventus e Milan. Questo definirà molto probabilmente l'avversario principe della squadra neroazzurra milanese nella lotta scudetto.

I migliori: Nedved (7) e Molinaro (7);

I peggiori: De Ceglie (5) e Giovinco (5,5)

martedì, 09 dicembre 2008

15a Giornata, Campionato Italiano Calcio Serie A, Lecce- Juventus: 1-2

Lecce, 07 dicembre 2008.

Al Via del Mare di Lecce il match termina 1-2. Mattatore dell'incontro il più piccolo, in altezza, dell'incontro: Sebastian Giovinco. Luce della Juventus, falcidiata dagli infortuni (all'ultimo rimane a Torino Del Piero e in Tribuna Iaquinta) ed autore della rete del vantaggio, a suggello di una prestazione da autentico numero 1. Continua pressione su tutta la difesa giallo-rossa e punizione degna di un numero 10 bianconero (pur indossando il 20). giovinco02g

Partita equilibrata, con occasioni su entrambi i lati (per il Lecce clamoroso l'errore sotto porta di Castillo) e momentaneo pareggio rimasto tale per via della realizzazione di Amauri (8° gol senza rigori in serie A) al 45' s.t.

Giovinco e Amauri quindi, la strana coppia, la coppia vincente (in quel di Lecce).Giovinco e Amauri

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martedì, 02 dicembre 2008

Torino, 29.11.2008
Finisce 4-0 per la Juventus. Finisce come un anno fa. Finisce con Del Piero a quota 250. Finisce sotto una vera e propria tormenta di neve ..e di gol. Finisce con gli applausi sotto la neve.

LA PARTITA:

Dalla neve di San Pietroburgo alla pioggia di Torino, la Juventus torna in campo per l'anticipo serale del 14° turno: all'Olimpico arriva la Reggina. Poche le novità rispetto al match con lo Zenit. Tornano Legrottaglie e Amauri dal primo minuto, conferma per Camoranesi sulla destra. Juventus subito in vanti sin dai primissimi minuti: al 2' Camoranesi prova il cross, pallone leggermente alto per tutti i saltatori. Al 3' Molinaro tenta il tocco filtrante, la difesa calabrese allontana.Prima conclusione verso la porta amaranto al 5'. Azione pericolosa dei bianconeri. Cross di Molinaro, Camoranesi viene spostato sullo stacco, pallone a Grygera che ci prova da lontano: a lato. Al 6' nuovo infortunio per Camoranesi, che cadendo su un tentativo di stacco di testa cade male: juventus momentaneamente in 10. Mentre si assiste ad un tentativo ospite, subito sfumato, l''italo-argentino torna in piedi, ristabilendo la parità numerica (7'). Un minuto dopo Amauri prova la sponda aerea per Del Piero ma la difesa ospite si chiude. Primo affondo amaranto al 10', con Barillà che tenta il tiro, contrastato prontamente da Camoranesi.
Nei primi 10' minuti si assiste quindi ad un match in cui è la squadra di casa a spingersi in avanti, alla ricerca del vantaggio, in particolare cercando di sfruttare le fasce laterali, sebbene sull'Olimpico piova a dirotto rendendo il campo scivoloso. Una difficoltà in più per gli attacchi di Del Piero e compagni, a maggior ragione non appena la pioggia inizia a diventare neve. Al 12' primo appuntamento per i moviolisti: Del Piero va giù in area ma Damato lascia correre, concedendo il corner (non sfruttato a dovere dagli uomini di Ranieri). Al 14' calcio di punizione per la Reggina per fallo su Barreto quache metro al di fuori dell'area bianconera: la punizione di Cozza colpisce la barriera, con Chiellini pronto a mettere in corner per evitare percoli. Sul susseguente calcio dalla bandierina è Legrottaglie, oggi tornato a far coppia centrale con Chiellini dopo il riposo in Champions, a recuperare la sfera servendo Sissoko. Tra il 18' ed il 25' (con 2 corner consecutivi, il secondo Chiellini sfiora il gol con un colpo di testa a lato, ed una punizione ben parata da Campagnolo su tiro di Del Piero) la Juve incrementa il pressing, effettuandolo in ogni zona del campo e mettendo in difficoltà una Reggina che ha il merito di provare ad uscire palla al piede, riuscendo a procurarsi un corner (23') ed una punizione (24'), entrambi senza effetto. Al 28' Juve in vantaggio con Camoranesi. Ma grande azione corale: Del Piero per Nedved che spezza in due la difesa calabrese e serve il compagno che, entrando nella parte centrale dell'area di rigore, batte Campagnolo. 1-0 Juventus. I bianconeri hanno fatto la cosa più difficile: sbloccare la gara. Ora resta da vedere l'atteggiamento della Reggina. Dopo un nuovo corner per la Reggina (30') è la Juventus a sfiorare nuovamente il gol: corner, Del Piero anticipa tutti sul primo palo ma pallone a lato (31'). Pericolo scampato per la difesa bianconera due minuti dopo: deviazione di Grygera e palla sulla traversa. Al 33' ci prova Nedev: tiro alto. Al 34' ed al 38' prova Del Piero a raddoppiare per la Juve: prima con un destro a giro, Campagnolo ci arriva con la punta delle dita, e successivamente (38') non raggiungendo una sponda di Amauri. Dal 39' il nevischio fino a poco prima presente, si trasforma in copiosa nevicata. Grossa chance per il raddoppio juventino al 41': lancio di Camoranesi, finta di Del Piero per Nedved che arriva a tu per tu con Campagnolo che fa però il miracolo. Il 2-0 arriva però poco dopo: è il 44': Amauri controllo in area, si gira e batte Campagnolo. Dopo 2' di recupero, termina il primo tempo.: Juventu 2- Reggina 0 con Camoranesi e Amauri.
La ripresa inizia con una novità: out Camoranesi (tra i protagonisti del primo tempo con ottime azioni oltre alla rete, nonostante aver subito una botta alla spalla dopo pochi minuti) e dentro Marchionni. Dopo un corner (conquistato da Amari al 3'), al 5' Corradi per Alvarez è la prima mossa di Orlandi. Al 7' ci prova Cirillo per la squadra dello stretto: destro a lato. Due minuti dopo ancora Amauri, per ben due volte: nulla di fatto sui cross di Del Piero e Marchionni. Dopo la rovesciata di Cozza (al 10', para senza problemi Manninger), Tognozzi rileva Carmona nella Reggina: è il secondo cambio in pochi minuti per gli uomini di Orlandi. Juve sempre in avanti nel tentativo di chiudere definitivamente i conti: al 15' è Nedved a servire Marchionni, tiro sul fondo, mentre al 17' è Chiellini a trovare il tris con l'inzuccata vincente a due passi da Campagnolo. Juventus 3, Reggina 0. Ma la squadra di Ranieri non sembra essere doma. Corner al 20' con conseguente tiro a lato, da fuori, di Nedved (21'). Al 24' nuova punizione per la Reggina: batte Brienza, palla alta. E' il momento dell'ingresso in campo di Sebastian Giovinco, che prende il posto di Marchisio. La “formica atomica” ci prova due minuti dopo, nel tentativo di incunearsi in area però Damato gli fischia un fallo. Con l'ingresso del giovane fantasista, Nedved si porta al centro a far coppia con Sissoko. In un campo sempre meno praticabile per via della neve, si giunge al 28': Giovinco va via a Cirillo che lo stende. Rigore netto che l'arbitro, sig. Damato, non ha dubbi nel concedere. Dal dischetto, per Del Piero è l'occasione del gol numero 250: rete! Al 29' sono quatto quelli della Juventus, 250 quelli del capitano. Due minuti dopo nuovo cambio di Ranieri: Iaquinta per Amauri. Al 33' nuova occasione bianconera con Marchionni che si crea un'altra occasione: rimpallata (33'). Al 37' ci riprova Nedved, sebbene assai prezioso nella serata (vedasi scambio con Camoranesi nel gol dell'1-0) poco fortunato al tiro: per poco è Iaquinta, deviando la conclusione del ceco, a non trovare il quinto gol. Al 38' Orlandi effettua l'ultimo cambio per il suo team: Di Gennaro per Cozza. Finisce senza recupero. Come l'anno scorso, la Juventus batte la Reggina 4-0. Gol di Camoranesi, Amauri, Chiellini e Del Piero. Per il capitano sono 250 in maglia bianconera.

Tabellino:

JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (1’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio (25’ st Giovinco), Nedved; Amauri (31’ st Iaquinta), Del Piero.
A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Ekdal. All. Ranieri.

REGGINA: Campagnolo; Cirillo, Valdez, Santos, Costa; Alvarez (5’ st Corradi), Barreto, Carmona (13’ st Tognozzi), Barillà; Brienza; Cozza (38’ st Di Gennaro).
A disposizione: Marino, Cosenza, Hallfredsson, Ceravolo. All. Orlandi.

RETI: 28’ pt Camoranesi, 43’ pt Amauri, 17’ st Chiellini, 29’ st rig. Del Piero.
ARBITRO: Damato di Barletta.
AMMONITI: 24’ pt Camoranesi, 26’ pt Valdez, 46’ pt Cozza, 16’ st Santos.
NOTE: spettatori 21.389 per un incasso di 432,07600.

LE PAGELLE:

MANNINGER, 6. Praticamente mai chiamato in causa. Per il resto ordinaria amministrazione. DISOCCUPATO;

GRYGERA, 6,5. Senza infamia ne lode, non sbaglia però nulla ne davanti ne dietro. SICURO;

LEGROTTAGLIE, 6,5. Con l'assenza di veri attaccanti nemici gli basta controllare a distanza Cozza e Brienza. Mini disattenzione nella ripresa. ASCETICO;

CHIELLINI, 7. Ormai non è più una novità. Ottimo anche in attacco. PERFETTO;

MOLINARO, 6. Serata tranquilla, in tutti i sensi. GHIACCIATO;

CAMORANESI, 7. L'abbattono mentre sale in cielo, dopo appena 4 minuti. Poi resta in campo (alla Beckenbauer) e segna un gran gol. Peccato per quest'altra tegola stagionale. Solo per questo merita la palma di migliore in campo. STOICO;
(dal 1' st MARCHIONNI, 6,5: anche stasera dimostra che ormai è tornato il giocatore di Parma. Non sarà Camo ma dovrà fare gli straordinari almeno per un altro mese. IMPORTANTE).
SISSOKO, 6,5. Intercetta di tutto, neve compresa. SPAZZANEVE;
MARCHISIO, 6,5. Prova a verticalizzare, rincorrere e recuperare. TUTTOFARE;
(dal 25' s.t. GIOVINCO, 6,5. Ha il merito di farsi trovare subito pronto, vedasi il rigore. Finalmente da subito. REATTIVO);
NEDVED, 6,5. Sbaglia davanti a Campagnolo, graziandolo. Serve però un ottimo menu, fatto di dolci (assist a Camoranesi) e portate abbondanti (corse e grinta). GASTRONOMO;

DEL PIERO, 7. Partita da portatore di croce, serve assist a valanga e segna il gol n. 250. CAPITANO;

AMAURI, 7. Avvio infreddolito, gol da opportunista e sempre al servizio del tema, con carattere, tecnica e altruismo. COMPLETO;
(dal 31' s.t. IAQUINTA, Sv. Partita ormai volta al termine, non lascia traccia. INVISIBILE);
RANIERI, 7. Sta migliorando anche nella gestione delle partite, suo tallone d'achille spesso e (mal) volentieri. Speriamo che su Giovinco aumenti il minutaggio, anche alla luce dell'ennesimo infortunio di Camoranesi.
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sabato, 29 novembre 2008

Neve permettendo, tutto pronto in casa Juventus in previsione dell'anticipo serale tra la squadra allenata da Ranieri e la Reggina di Orlandi. Partita non facile per i bianconeri, date le ultime due partite vinte dalla squadra di Orlandi contro Udinese (in Friuli) ed Atalanta, costretti a vincere per non perdere le due milanesi e non farsi raggiungere/sorpassare dalle altre squadre.

Ecco le probabili formazioni:

Juventus (4-4-2): 13 Manninger, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 16 Camoranesi, 22 Sissoko, 19 Marchisio, 11 Nedved, 8 Amauri , 10 Del Piero. (A disposizione: 12 Chimenti, 4 Mellberg, 29 De Ceglie, 32 Marchionni, 27 Ekdal, 20 Giovinco, 9 Iaquinta). All. Ranieri.

Reggina (4-4-1-1): 30 Campagnolo, 20 Alvarez, 33 Santos, 5 Cirillo, 3 Costa, 10 Cozza, 8 Barreto, 35 Carmona, 17 Barillà, 81 Brienza, 9 Corradi. (A disposizione: 26 Marino, 16 Valdez, 13 Cosenza, 31 Tognozzi, 2 Hallfredsson, 88 Di Gennaro, 11 Ceravolo). All. Orlandi.

Arbitro: Damato di Barletta.

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mercoledì, 26 novembre 2008
 

San Pietroburgo, 25.11.2008

Finisce in parità ed a reti inviolate la penultima partita del primo turno del girone di Champions League 2008-2009. Un risultato che, di fatto, estromette la squadra di casa dal proseguo nella regina delle manifestazioni a livello di club (molto probabile, a questo punto, il passaggio in Uefa) e regala quasi certamente il primato agli ospiti (basterà un pareggio nella gara casalinga contro il Bate Borisov).


LA PARTITA:

Era iniziata con una certa tensione a causa dell'attentato avvenuto poco prima nella città russa, termina con una buona prestazione e con importanti indicazioni.

Innanzitutto la reazione alla scialba partita di San Siro. Poi il fatto che alcuni uomini hanno bisogno di riposare, su tutti Del Piero e Nedved. Il Capitano ha perso la lucentezza di qualche settimana fa (clamorosi gli errori sotto porta della serata russa), il Ceco, seppur encomiabile, forse andrebbe centellinato per impegni più importanti (aimè non è più un ragazzino). Altre indicazioni: Camoranesi è apparso recuperato fisicamente e Iaquinta è in crescita, anche se non è Amauri (vedasi nell'ultimo passaggio “smarcante”).

La cronaca. Le assenze costringono Ranieri a schierare gran parte della solita formazione dell’ultimo periodo. Poche le novità: Mellberg al posto di Legrottaglie, Iaquinta vicino a Del Piero e Camoranesi in campo fin dall’inizio. Poco coraggio del tecnico, ancora una volta fuori Giovinco (a questo punto un trasferimento in prestito al West Ham del suo ex co-tecnico nell'under 21 Zola, nell'attesa degli ultimi sei mesi del tecnico romano sulla panchina più gloriosa, per poi tornare alla juve da protagonista, forse rivitalizzerebbero un giovane che dovrebbe giocare e non ammuffire in panchina).

Al 20’ è 0-0 ma la Juventus può già rimpiangere due pali colpiti: il primo da Mellberg di testa, il secondo da Iaquinta dopo un’incursione a sinistra di Molinaro ed un bello scambio con Nedved. Lo Zenit tiene il possesso palla (impressionanti le percentuali al termine del primo tempo) ma la squadra di Ranieri punge in maniera decisamente più pericolosa.

I russi si affidano molto al portoghese Danny, ma la difesa bianconera ferma ogni iniziativa, con Chiellini solito baluardo e leader difensivo (e non solo). Ogni volta che riparte la Juve sono pericoli. Come al 35, quando un tocco dentro di Nedved costringe Malafeev al corner, e un minuto dopo con un cross basso di Grygera che crea apprensioni. Così Manninger deve intervenire solo per deviare una punizione da fuori di Tymoshchuk. Il tempo si chiude sullo 0-0 e con le ammonizioni di Iaquinta e Camoranesi.

Dagli spogliatoi esce una Juventus ancora più decisa e al primo affondo ci provano Del Piero, Sissoko, Marchisio e Nedved: lo Zenit si salva grazie a Malafeev e ad un pizzico di fortuna. Dall’altra parte, pronta risposta di Manninger sul solito Danny.

Dopo un primo tempo in cui è apparso un poco opaco, è Del Piero l’uomo in più dopo l’intervallo. Il capitano ha voglia di segnare il gol 250 e impegna due volte Malafeev e, nella terza occasione, mette clamorosamente a lato contrastato da un avversario. Si invertono i ruoli rispetto alla prima frazione. Juve più incisiva e Zenit che colpisce i legni: è Pogrebnyak a colpire il montante alla destra di Manninger.

Al 33’, dopo averci provato ancora su punizione, Del Piero lascia il campo a Giovinco. Nello Zenit è sempre Danny il più temibile e solo di un soffio va fuori un esterno destro da posizione decentrata. Entra anche Marchionni per Camoranesi e, subito dopo, Amauri per Iaquinta. I russi ci provano fino alla fine, i bianconeri resistono e provano a ripartire, ma lo 0-0 non si schioda. Neppure dopo i tre minuti di recupero. La Juventus porta a casa un altro punto, chiude imbattuta la serie di trasferte nel girone eliminatorio e ipoteca il primo posto nel Gruppo H. Con il Bate, all’Olimpico, la festa finale del girone.


Tabellino:

ZENIT SAN PIETROBURGO: Malafeev; Anyukov, Lombaerts, Krizanac, Sirl; Denisovm, Tymoshcuck, Zyryanov; Danny, Pogrebnyak, Arshavin (24’ st Fayzulin). A disposizione: Contofalsky, Dong Jin, Dominguez, Tekke, Hubocan, Shirakov. All. Advocaat.

JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (38’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio, Nedved; Del Piero (33’ st Giovinco), Iaquinta (42’ st Amauri). A disposizione: Chimenti, Legrottaglie, De Ceglie, Rossi. All. Ranieri.

ARBITRO: Bo Larsen (Danimarca).AMMONIZIONI: 10’ pt Lombaerts, 43’ pt Iaquinta, 45’ pt Camoranesi, 32’ st Tymoshcuck, 48’ st Sissoko.

 LE PAGELLE:

MANNINGER, forse la migliore prestazione stagionale. Anche se non travolto dagli avversari, non si lascia imbambolare, non sbagliando praticamente nulla. Sembrerebbe una battuta per una serata in Russia ma.. FREDDO, 6,5

GRYGERA, sulla destra ormai una realtà. Non perfetto ma forse il migliore in rosa in quella zona. AFFIDABILE, 6,5

MELLBERG, affianca il muroGiorgio al centro, sostituendo Legrottaglie. Buona partita, anche in avanti (vds il palo). SICURO, 6,5

ChielliniCHIELLINI, senza di lui la squadra perderebbe uno dei suoi fulcri. Altra ottima serata, anche quando sbaglia (vedasi passaggio per Sissoko nella prima frazione che avrebbe potuto comportare gravi pericoli per la difesa) recupera immediatamente. MURO, 7

MOLINARO, in crescita l'esterno sinistro. Stavolta non sbaglia praticamente nulla, assist compresi. PRECISO, 6,5

CAMORANESI. Probabilmente ha bisogno di più partite nelle gambe. Senza dubbio in crescita ma azzecca una serata poco felice per il talento che si ritrova. SVOGLIATO, 6--

(dal 39' s.t. MARCHIONNI, s.v.)

SISSOKO. Partita al minimo, si cerca furbamente il giallo per accedere lindo alla seconda fase. IN FOLLE, 6

MARCHISIO. Il migliore dei due centrali, salva praticamente un gol con un entrata su Danny. PROVVIDENZIALE, 7--

NEDVED. Forse il Pavel di Bologna rimarrà un episodio. La sensazione è che non correrà più sulla fascia per un'altra stagione. La serata è sulla falsariga di Milano, con un paio di cross in più. Volentoroso ma troppo poco. SCARICO, 5,5

IAQUINTA. Stasera il migliore tra gli avanti. Meriterebbe miglior fortuna (vedasi il palo).INSTANCABILE, 6,5

(dal 42' s.t. AMAURI, s.v.)

DEL PIERO. Sempre utile per il gioco della squadra. Sbaglia un po troppo, forse avrebbe bisogno di ricaricare. IN RISERVA, 6-

(dal 33'.s.t. GIOVINCO, s.v.)

RANIERI. Preannuncia Giovinco e, a maggior ragione in una partita dove avrebbe potuto concedergli spazio, lo lascia in panchina per 80'. A parte la prestazione della squadra, buona, per questo merita un voto minimo. 6-. SCONSOLABILE

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lunedì, 24 novembre 2008
22.11.2008, Milano
Finisce 1-0 per un'ottima Internazionale il primo match vero stagionale (dopo gli ormai soliti tornei estivi) tra i nerazzurri e i bianconeri.

Tabellino:

INTER: J. Cesar; Maicon, Samue, Materazzi, Maxwell; J. Zanetti, Stankovic (40' st Burdisso), Cambiasso, Muntari, (45' st Vieira); Ibrahimovic, Adriano (38' st Cruz).
A disp. Toldo, Quaresma, Crespo, Figo.
All. Mourinho
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (25' st Camoranesi), Sissoko, Tiago (4' pt Marchisio), Nedved; Del Piero; Amauri (32' st Iaquinta ).
A disp. Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Giovinco.
All. Ranieri

Arbitro: Rizzoli di Bologna
Marcatori: 27' st Muntari
Ammoniti: Amauri, Legrottaglie, Materazzi, Samuel, Julio Cesar.

LA PARTITA:
L'Inter ha battuto la Juventus con un gol di Muntari nel secondo tempo. Partita aperta, dove entrambe hanno avuto opportunità di andare in vantaggio, ma l'Inter è andato più vicino alla segnatura, con due gol incredibili mancati da Ibrahimovic. Bene Stankovic, Del Piero un po' sottotono (salvo una mega parata di Julio Cesar su un suo colpo di testa, è apparso pressochè assente).
LE PAGELLE:
Manninger 6,5
Abuso di pugni nelle uscite sui palloni volanti, comunque la spedisce sempre lontano, senza combinare errori. Buon riflesso sulla sventola di Muntari, nel recupero del primo tempo.OCCUPATO.
Grygera 6
Dalle sue parti s'aggira spesso Ibra, ricercato numero uno, ma il ceco mica si limita a pattugliare la zona, perché ogni volta che può si lancia davanti. E un paio di incursioni pericolose le indovina, violando l'area nemica, poi, però, sui cross, il piedone è quello che è. Forse s'addormenta sul fuorigioco decisivo, ma fin lì aveva costruito molto. PROPOSITIVO.
Legrottaglie 5,5
Lassù, qualcuno gli dà una mano: liscia lo stop, con il pallone che gli passa sotto la suola, spalancando la prateria a Ibrahimovic che però spara a lato il rabbioso diagonale. Fin lì aveva funzionato, sullo svedese e su chi attraversava l'area: bella stoppata su tiro ravvicinato di Stankovic. Non prontissimo, sul gol beccato.GRAZIATO.
Chiellini 6,5
Pedinare sua maestà Zlatan è il primo ordine di servizio della serata, e lui lo adempie benone. Poi però non si dimentica gli altri assaltatori, placcandoli ovunque: provvidenziale su Stankovic, lanciato verso Manninger, intercettato da dietro, rischiando rovinoso capitombolo. INDAFFARATO.
Molinaro 6
Qualche buona combinazione l'indovina, pure contro Maicon, uno che, secondo l'almanacco Panini avrebbe dovuto piallarlo. Ma pure antichi vizi, come ad esempio andarsene dal posto di guardia, lasciando aperta la porta. ESTEMPORANEO.
Marchionni 6
Rompe le scatole a Maxwell e si sbatte per imbastire azioni sulla fascia destra, scambiando con Grygera. Assalta pure da solo: una volta Muntari, con una spintarella lo sbilancia (e la palla era lontanina...), l'altra invece lo tradiscono i tacchetti APPLICATO. (dal 25' st Camoranesi 6).
Sissoko 7
Se si giocasse solo a scippare il dirimpettaio, sarebbe tra i migliori sul pianeta, invece tocca pure far buon uso della palla, e qui l'operato un po' scricchiola. Però, sui recuperi, è inumano, raggiungendo gente che scappa con chilometri di vantaggio. Beh, lui la raggiunge: mostruosa la chiusura su Stankovic, per esempio, che stava spianando la corsia di destra (34' pt), e replay poco più tardi, in mezzo, sempre sul serbo. Due zampe che paiono rostri, e ieri sera prendevano solo il pallone. BIFRONTE.

Tiago sv
Si fa male al ginocchio sinistro, accartocciando la caviglia su Stankovic dopo un minuto e venti secondi di partita. SFORTUNATO. (dal 4' pt Marchisio 6,5: furbo tiro da fuori verso l'intervallo e tanto lavoraccio per tutta la partita. BENTORNATO).
Nedved 5
Per rintracciarlo ci sarebbe voluta una squadra Ghostbusters. Nel primo tempo, non più di un tiro sbilenco. SBIADITO.
Del Piero 5,5
Partita a lungo sotto il livello del nemico, ma riesce a emergere con un paio di idee d'autore, sprecate dai colleghi: sublime finta che lancia Amauri, e tocco delizioso per Marchionni, a un tiro dalla porta. Prodigioso nel colpo di testa che poteva dare il pari. RAREFATTO.
Amauri 5
Le scarpe da Pantera rosa che la Nike gli piazza ai piedi non gli donano movenze feline: e in mezzo a Materazzi e Samuel, è durissima. IMPACCIATO. (dal 32' st Iaquinta sv).

Ranieri 6
Si gioca la solita Juve, senza fuochi d'artificio davanti, ma comunque solida. Non azzarda Camoranesi dall'inizio, e forse sbaglia, ma non per questo perde la partita. Anzi, esce da San Siro con la convizione che il gap non è insormontabile. Dopo tutto è il primo match clou (Milan, Inter, Roma) che perde al timone della squadra torinese. Una domanda.. sarò ripetitivo ma è giusta porla? GIOVINCO???????????? ORDINATO.
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categoria:inter - juventus del 22112008
venerdì, 14 novembre 2008

Juventus - Genoa: 4-1

JUVENTUS: 13 Manninger, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 32 Marchionni (25' s.t. Camoranesi 16), 22 Sissoko, 30 Tiago, 11 Nedved, 10 Del Piero (44' s.t. Giovinco 20), 8 Amauri (dal 39' s.t. Iaquinta 9)
Non entrati: 12 Chimenti, 29 De Ceglie, 4 Mellberg, 19 Marchisio.
All.: Ranieri

GENOA: 83 Rubinho, 25 Biava (dal 36' s.t. Papastathopoulos 15), 13 Ferrari, 4 Criscito, 3 Potenza (dal 17' s.t. Bocchetti), 88 Motta, 28 Juric, 7 Rossi, 18 Gasbarroni (dal 1' s.t. Sculli 14), 22 Milito, 10 Palladino
Non entrati: 73 Scarpi, 11 Olivera, 17 Jankovic, 68 Vanden Borre.
All.: Gasperini

Arbitro: Rocchi

RETI: Grygera (J) 6' p.t.; Amauri (J) 26' p.t.; Iaquinta (J) 40' s.t.; Milito (Rig.) 45' s.t. (G), Aut. Papastathopoulos 48' s.t. (J).
AMMONITI: T. Motta (G) al 14' s.t.; M. Rossi (G) al 40' s.t.

LA PARTITA:

Match tutto sommato equilibrato, quello visto in scena all'Olimpico di Torino. Bella Juve, bel Genoa, punito oltre misura, forse colpevole di aver voluto giocare troppo a viso aperto contro un avversario che attualmente sta proprio volando.
Ranieri schiera la stessa squadra dell’ultima gara casalinga contro la Roma. Conferme per Tiago e Marchionni, Amauri e Del Piero di punta. Rispetto alla vittoria di Verona, tornano dal primo minuti anche i due cechi: Nedved e Grygera.
La partita inizia con una Juve subito in attacco, e con un Genoa inizialmente sulla difensiva. Il primo episodio degno di nota è del 5', con un'entrata pallone-gamba su Del Piero, steso malamente da Ferrari, episodio di cui Rocchi non si avvede, concedendo il semplice fallo laterale.
Un minuto dopo è già gol-Juve, ed è ancora Grygera che, memore delle prodezze dell’ultima sfida al Ferraris (gol e assist per Trezeguet), si conferma una vera bestia nera per il Genoa. Entra alla grande da destra e fa secco Rubinho con un tocco sul secondo palo: bianconeri avanti al primo affondo.Il Genoa è costretto a cambiare il copione studiato. Invece di una gara difensiva, la squadra di Gasperini deve pensare al pareggio, sbilanciandosi. Al 12' è Ferrari a sbagliare, con un tiro alto sopra la traversa, grande pericolo per Manninger e compagni. Il pericolo numero uno rossoblù si conferma essere Milito ed "el principe" si conferma anche sul campo, sfiorando il pari su azione personale poco prima del 20’ (di poco a lato, sulla rete esterna). Ma al 26’ la Juventus lascia ancora il segno. Grygera completa l’opera servendo un assist d’oro per la testa di Amauri che insacca il raddoppio con un tiro potente e angolatissimo. Pochi minuti dopo è il Genoa a sfiorare il gol dell'1-2: azione sulla sinistra e deviazione sul palo esterno da parte di Legrottaglie. Qualche minuto dopo, per poco non arriva il tris juventino. Molinaro potrebbe trovare il primo gol in campionato: supera anche Rubinho ma Criscito salva sulla linea. Al riposo si va comunque con il doppio vantaggio. Ad inizio ripresa, Sculli rileva Gasbarroni e il Genoa parte a mille per riaprire la gara. Ma i pericoli sono ancora dei bianconeri con Del Piero che non arriva per poco su un assist di Amauri. Il brasiliano ci prova anche di testa: parato. Gasperini cambia anche Potenza con Bocchetti. Ranieri risponde mandando in campo Camoranesi per Marchionni. Il Genoa fatica a trovare varchi per arrivare dalle parti di Manninger. Il portiere austriaco, ben protetto da Chiellini e Legrottaglie, deve intervenire solo in un’uscita bassa su Milito. Così è ancora una volta Rubinho a compiere la parata più difficile, su tocco di Del Piero dopo un recupero di Amauri. Ma il tris è appena rinviato. Iaquinta, in campo da un minuto per Amauri, parte da solo in contropiede e insacca su splendido assist di Del Piero. Per Iaquinta un importante ritorno al gol su azione dopo un periodo di appannamento e il secondo gol consecutivo dopo il rigore di domenica scorsa. C’è ancora il tempo per vedere l’ingresso di Giovinco per Del Piero e un rigore per il Genoa fischiato per fallo di mano di Legrottaglie: Milito trasforma. Ma il punteggio si chiude sul 4-1 dopo la sfortunata autorete di Papastathopoulos su tocco di Camoranesi. La Juventus allunga a sette la striscia vincente (comprensiva di campionato e le due con il Real Madrid) e, dopo la qualificazione agli ottavi di Champions League, si prende provvisoriamente anche la testa del campionato.


LE PAGELLE :

MANNINGER 6: ultimamente il portiere austriaco latita alquanto. Grazie alle prove della squadra. Non può nulla sul rigore ma si lascia fregare da Milito al 22' p.t. N.P.

GRYGERA 7: non fosse per alcuni errori in chiusura su Milito avrebbe meritato l'8. BLUCERCHIATO?

LEGROTTAGLIE 6: stavolta non merita un voto maggiore. Propizia il dubbio rigore e perde Milito in un paio di occasioni. Comunque un punto fermo di questa Juve. COMBATTENTE.

CHIELLINI 7: questa volta tocca a lui essere il migliore del muro difensivo. Ottimo anche in propensione offensiva. STRARIPANTE.

MOLINARO 6: sbaglia un gol (divora) ma sbaglia anche in un paio di chiusure. Di buono c'è che migliora nei cross. ALTERNO.

MARCHIONNI 6,5: prova più di carattere e grinta prima che di tecnica. RITROVATO

(CAMORANESI, 6,5 dal 24' s.t.: ottimo rientro, a partita chiusa propizia l'autogol del Genoa e mostra lampi di classe cristallina. DIAMANTE).

SISSOKO 7-: trovasse continuità nei 90' diventerebbe il migliore al mondo. THE WALL

TIAGO 6+: prestazione senza infamia ne lode che evidenzia comunque che non è più il giocatore svogliato di poche settimane fa. Per completare la sua rinascita servirebbe un gol all'Inter sabato prossimo. VOLENTEROSO.

NEDVED 6+: quasi come Tiago per la prestazione ma con ancora maggior grinta. PRESSANTE

AMAURI 7+: stavolta è lui l'uomo da copertina, con notevole gioco per la squadra e un gol esaltante. Si sta dimostrando quello che mancava la stagione scorsa, facendo reparto da solo, come pochi. Tecnicamente "brasileiro", altruista quando e quanto serve ed opportunista. Sembrava quasi stanco domenica, col Genoa si è dimostrato un altro giocatore. CAMPIONE


(IAQUINTA, 6,5 dal 40' s.t.: pochi minuti e un gol, stavolta su azione. CRESCENTE).

DEL PIERO 7: Intuita l'aria, si leva lo smoking per infilarsi la tuta da lavoro, anche se i piedi restano da serata di gala: furba deviazione per il gol di Grygera, palla splendida che spalanca l'area a Molinaro (sprecata) e assist magico per il gol di Iaquinta.

(GIOVINCO n.g. dal 43' s.t.: sempre troppo poco spazio per il piccolo genio. Tocca tre palloni e non ne sbaglia uno, mettendo in mostra le qualite note a tutti. ).

RANIERI 7--: sembra che il periodo di appannamento mentale gli sia passato. Un solo neo: Giovinco non può diventare dal salvatore che ti fa cambiare modulo al giocatore da 5 minuti scarsi ogni 3 partite. EQUILIBRISTA
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categoria:juve - genoa
giovedì, 13 novembre 2008

next matchCRESCE L'ATTESA... I CONVOCATI

Cresce l'attesa per l'inizio del match serale che potrebbe proiettare la Juventus momentaneamente in testa alla classifica o il Genoa momentaneamente ad un punto dalla vetta (con i debiti scongiuri da parte di entrambe le tifoserie). Sebbene il sito ufficiale non abbia emanato ancora (record!) il comunicato con i giocatori convocati, ecco la lista:

JUVENTUS:
Claudio Ranieri, tecnico della Juventus, ha convocato 19 giocatori. Dopo l'infortunio subito nel primo match con il Real Madrid, torna a disposizione Claudio Marchisio. Ci saranno anche Pavel Nedved e Paolo German Camoranesi. Ancora indisponibili Poulsen e Salihamidzic. Questo l'elenco:
Chiellini, Mellberg, Amauri, Iaquinta, Del Piero, Nedved, Chimenti, Manninger, Camoranesi, Marchisio, Giovinco, Grygera, Ekdal, Sissoko, Molinaro, De Ceglie, Tiago, Marchionni, Legrottaglie.

GENOA:
Questi i convocati per la gara di stasera all'Olimipico (fischio di inizio ore 20.30):
Portieri: 73 Scarpi, 83 Rubinho.
Difensori: 25 Biava, 26 Bocchetti, 4 Criscito, 13 Ferrari, 3 Potenza, 13 Sokratis.
Centrocampisti: 29 Brivio, 28 Juric, 8 Roman, 7 Rossi, 88 Thiago Motta, 68 Vanden Borre. Attaccanti: 17 Jankovic, 18 Gasbarroni, 22 Milito, 11 Olivera, 10 Palladino, 14 Sculli.