sabato, 29 novembre 2008

Neve permettendo, tutto pronto in casa Juventus in previsione dell'anticipo serale tra la squadra allenata da Ranieri e la Reggina di Orlandi. Partita non facile per i bianconeri, date le ultime due partite vinte dalla squadra di Orlandi contro Udinese (in Friuli) ed Atalanta, costretti a vincere per non perdere le due milanesi e non farsi raggiungere/sorpassare dalle altre squadre.

Ecco le probabili formazioni:

Juventus (4-4-2): 13 Manninger, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 16 Camoranesi, 22 Sissoko, 19 Marchisio, 11 Nedved, 8 Amauri , 10 Del Piero. (A disposizione: 12 Chimenti, 4 Mellberg, 29 De Ceglie, 32 Marchionni, 27 Ekdal, 20 Giovinco, 9 Iaquinta). All. Ranieri.

Reggina (4-4-1-1): 30 Campagnolo, 20 Alvarez, 33 Santos, 5 Cirillo, 3 Costa, 10 Cozza, 8 Barreto, 35 Carmona, 17 Barillà, 81 Brienza, 9 Corradi. (A disposizione: 26 Marino, 16 Valdez, 13 Cosenza, 31 Tognozzi, 2 Hallfredsson, 88 Di Gennaro, 11 Ceravolo). All. Orlandi.

Arbitro: Damato di Barletta.

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mercoledì, 26 novembre 2008
 

San Pietroburgo, 25.11.2008

Finisce in parità ed a reti inviolate la penultima partita del primo turno del girone di Champions League 2008-2009. Un risultato che, di fatto, estromette la squadra di casa dal proseguo nella regina delle manifestazioni a livello di club (molto probabile, a questo punto, il passaggio in Uefa) e regala quasi certamente il primato agli ospiti (basterà un pareggio nella gara casalinga contro il Bate Borisov).


LA PARTITA:

Era iniziata con una certa tensione a causa dell'attentato avvenuto poco prima nella città russa, termina con una buona prestazione e con importanti indicazioni.

Innanzitutto la reazione alla scialba partita di San Siro. Poi il fatto che alcuni uomini hanno bisogno di riposare, su tutti Del Piero e Nedved. Il Capitano ha perso la lucentezza di qualche settimana fa (clamorosi gli errori sotto porta della serata russa), il Ceco, seppur encomiabile, forse andrebbe centellinato per impegni più importanti (aimè non è più un ragazzino). Altre indicazioni: Camoranesi è apparso recuperato fisicamente e Iaquinta è in crescita, anche se non è Amauri (vedasi nell'ultimo passaggio “smarcante”).

La cronaca. Le assenze costringono Ranieri a schierare gran parte della solita formazione dell’ultimo periodo. Poche le novità: Mellberg al posto di Legrottaglie, Iaquinta vicino a Del Piero e Camoranesi in campo fin dall’inizio. Poco coraggio del tecnico, ancora una volta fuori Giovinco (a questo punto un trasferimento in prestito al West Ham del suo ex co-tecnico nell'under 21 Zola, nell'attesa degli ultimi sei mesi del tecnico romano sulla panchina più gloriosa, per poi tornare alla juve da protagonista, forse rivitalizzerebbero un giovane che dovrebbe giocare e non ammuffire in panchina).

Al 20’ è 0-0 ma la Juventus può già rimpiangere due pali colpiti: il primo da Mellberg di testa, il secondo da Iaquinta dopo un’incursione a sinistra di Molinaro ed un bello scambio con Nedved. Lo Zenit tiene il possesso palla (impressionanti le percentuali al termine del primo tempo) ma la squadra di Ranieri punge in maniera decisamente più pericolosa.

I russi si affidano molto al portoghese Danny, ma la difesa bianconera ferma ogni iniziativa, con Chiellini solito baluardo e leader difensivo (e non solo). Ogni volta che riparte la Juve sono pericoli. Come al 35, quando un tocco dentro di Nedved costringe Malafeev al corner, e un minuto dopo con un cross basso di Grygera che crea apprensioni. Così Manninger deve intervenire solo per deviare una punizione da fuori di Tymoshchuk. Il tempo si chiude sullo 0-0 e con le ammonizioni di Iaquinta e Camoranesi.

Dagli spogliatoi esce una Juventus ancora più decisa e al primo affondo ci provano Del Piero, Sissoko, Marchisio e Nedved: lo Zenit si salva grazie a Malafeev e ad un pizzico di fortuna. Dall’altra parte, pronta risposta di Manninger sul solito Danny.

Dopo un primo tempo in cui è apparso un poco opaco, è Del Piero l’uomo in più dopo l’intervallo. Il capitano ha voglia di segnare il gol 250 e impegna due volte Malafeev e, nella terza occasione, mette clamorosamente a lato contrastato da un avversario. Si invertono i ruoli rispetto alla prima frazione. Juve più incisiva e Zenit che colpisce i legni: è Pogrebnyak a colpire il montante alla destra di Manninger.

Al 33’, dopo averci provato ancora su punizione, Del Piero lascia il campo a Giovinco. Nello Zenit è sempre Danny il più temibile e solo di un soffio va fuori un esterno destro da posizione decentrata. Entra anche Marchionni per Camoranesi e, subito dopo, Amauri per Iaquinta. I russi ci provano fino alla fine, i bianconeri resistono e provano a ripartire, ma lo 0-0 non si schioda. Neppure dopo i tre minuti di recupero. La Juventus porta a casa un altro punto, chiude imbattuta la serie di trasferte nel girone eliminatorio e ipoteca il primo posto nel Gruppo H. Con il Bate, all’Olimpico, la festa finale del girone.


Tabellino:

ZENIT SAN PIETROBURGO: Malafeev; Anyukov, Lombaerts, Krizanac, Sirl; Denisovm, Tymoshcuck, Zyryanov; Danny, Pogrebnyak, Arshavin (24’ st Fayzulin). A disposizione: Contofalsky, Dong Jin, Dominguez, Tekke, Hubocan, Shirakov. All. Advocaat.

JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (38’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio, Nedved; Del Piero (33’ st Giovinco), Iaquinta (42’ st Amauri). A disposizione: Chimenti, Legrottaglie, De Ceglie, Rossi. All. Ranieri.

ARBITRO: Bo Larsen (Danimarca).AMMONIZIONI: 10’ pt Lombaerts, 43’ pt Iaquinta, 45’ pt Camoranesi, 32’ st Tymoshcuck, 48’ st Sissoko.

 LE PAGELLE:

MANNINGER, forse la migliore prestazione stagionale. Anche se non travolto dagli avversari, non si lascia imbambolare, non sbagliando praticamente nulla. Sembrerebbe una battuta per una serata in Russia ma.. FREDDO, 6,5

GRYGERA, sulla destra ormai una realtà. Non perfetto ma forse il migliore in rosa in quella zona. AFFIDABILE, 6,5

MELLBERG, affianca il muroGiorgio al centro, sostituendo Legrottaglie. Buona partita, anche in avanti (vds il palo). SICURO, 6,5

ChielliniCHIELLINI, senza di lui la squadra perderebbe uno dei suoi fulcri. Altra ottima serata, anche quando sbaglia (vedasi passaggio per Sissoko nella prima frazione che avrebbe potuto comportare gravi pericoli per la difesa) recupera immediatamente. MURO, 7

MOLINARO, in crescita l'esterno sinistro. Stavolta non sbaglia praticamente nulla, assist compresi. PRECISO, 6,5

CAMORANESI. Probabilmente ha bisogno di più partite nelle gambe. Senza dubbio in crescita ma azzecca una serata poco felice per il talento che si ritrova. SVOGLIATO, 6--

(dal 39' s.t. MARCHIONNI, s.v.)

SISSOKO. Partita al minimo, si cerca furbamente il giallo per accedere lindo alla seconda fase. IN FOLLE, 6

MARCHISIO. Il migliore dei due centrali, salva praticamente un gol con un entrata su Danny. PROVVIDENZIALE, 7--

NEDVED. Forse il Pavel di Bologna rimarrà un episodio. La sensazione è che non correrà più sulla fascia per un'altra stagione. La serata è sulla falsariga di Milano, con un paio di cross in più. Volentoroso ma troppo poco. SCARICO, 5,5

IAQUINTA. Stasera il migliore tra gli avanti. Meriterebbe miglior fortuna (vedasi il palo).INSTANCABILE, 6,5

(dal 42' s.t. AMAURI, s.v.)

DEL PIERO. Sempre utile per il gioco della squadra. Sbaglia un po troppo, forse avrebbe bisogno di ricaricare. IN RISERVA, 6-

(dal 33'.s.t. GIOVINCO, s.v.)

RANIERI. Preannuncia Giovinco e, a maggior ragione in una partita dove avrebbe potuto concedergli spazio, lo lascia in panchina per 80'. A parte la prestazione della squadra, buona, per questo merita un voto minimo. 6-. SCONSOLABILE

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categoria:juventus risultati pagelle, zenit - juventus del 251108
lunedì, 24 novembre 2008
22.11.2008, Milano
Finisce 1-0 per un'ottima Internazionale il primo match vero stagionale (dopo gli ormai soliti tornei estivi) tra i nerazzurri e i bianconeri.

Tabellino:

INTER: J. Cesar; Maicon, Samue, Materazzi, Maxwell; J. Zanetti, Stankovic (40' st Burdisso), Cambiasso, Muntari, (45' st Vieira); Ibrahimovic, Adriano (38' st Cruz).
A disp. Toldo, Quaresma, Crespo, Figo.
All. Mourinho
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (25' st Camoranesi), Sissoko, Tiago (4' pt Marchisio), Nedved; Del Piero; Amauri (32' st Iaquinta ).
A disp. Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Giovinco.
All. Ranieri

Arbitro: Rizzoli di Bologna
Marcatori: 27' st Muntari
Ammoniti: Amauri, Legrottaglie, Materazzi, Samuel, Julio Cesar.

LA PARTITA:
L'Inter ha battuto la Juventus con un gol di Muntari nel secondo tempo. Partita aperta, dove entrambe hanno avuto opportunità di andare in vantaggio, ma l'Inter è andato più vicino alla segnatura, con due gol incredibili mancati da Ibrahimovic. Bene Stankovic, Del Piero un po' sottotono (salvo una mega parata di Julio Cesar su un suo colpo di testa, è apparso pressochè assente).
LE PAGELLE:
Manninger 6,5
Abuso di pugni nelle uscite sui palloni volanti, comunque la spedisce sempre lontano, senza combinare errori. Buon riflesso sulla sventola di Muntari, nel recupero del primo tempo.OCCUPATO.
Grygera 6
Dalle sue parti s'aggira spesso Ibra, ricercato numero uno, ma il ceco mica si limita a pattugliare la zona, perché ogni volta che può si lancia davanti. E un paio di incursioni pericolose le indovina, violando l'area nemica, poi, però, sui cross, il piedone è quello che è. Forse s'addormenta sul fuorigioco decisivo, ma fin lì aveva costruito molto. PROPOSITIVO.
Legrottaglie 5,5
Lassù, qualcuno gli dà una mano: liscia lo stop, con il pallone che gli passa sotto la suola, spalancando la prateria a Ibrahimovic che però spara a lato il rabbioso diagonale. Fin lì aveva funzionato, sullo svedese e su chi attraversava l'area: bella stoppata su tiro ravvicinato di Stankovic. Non prontissimo, sul gol beccato.GRAZIATO.
Chiellini 6,5
Pedinare sua maestà Zlatan è il primo ordine di servizio della serata, e lui lo adempie benone. Poi però non si dimentica gli altri assaltatori, placcandoli ovunque: provvidenziale su Stankovic, lanciato verso Manninger, intercettato da dietro, rischiando rovinoso capitombolo. INDAFFARATO.
Molinaro 6
Qualche buona combinazione l'indovina, pure contro Maicon, uno che, secondo l'almanacco Panini avrebbe dovuto piallarlo. Ma pure antichi vizi, come ad esempio andarsene dal posto di guardia, lasciando aperta la porta. ESTEMPORANEO.
Marchionni 6
Rompe le scatole a Maxwell e si sbatte per imbastire azioni sulla fascia destra, scambiando con Grygera. Assalta pure da solo: una volta Muntari, con una spintarella lo sbilancia (e la palla era lontanina...), l'altra invece lo tradiscono i tacchetti APPLICATO. (dal 25' st Camoranesi 6).
Sissoko 7
Se si giocasse solo a scippare il dirimpettaio, sarebbe tra i migliori sul pianeta, invece tocca pure far buon uso della palla, e qui l'operato un po' scricchiola. Però, sui recuperi, è inumano, raggiungendo gente che scappa con chilometri di vantaggio. Beh, lui la raggiunge: mostruosa la chiusura su Stankovic, per esempio, che stava spianando la corsia di destra (34' pt), e replay poco più tardi, in mezzo, sempre sul serbo. Due zampe che paiono rostri, e ieri sera prendevano solo il pallone. BIFRONTE.

Tiago sv
Si fa male al ginocchio sinistro, accartocciando la caviglia su Stankovic dopo un minuto e venti secondi di partita. SFORTUNATO. (dal 4' pt Marchisio 6,5: furbo tiro da fuori verso l'intervallo e tanto lavoraccio per tutta la partita. BENTORNATO).
Nedved 5
Per rintracciarlo ci sarebbe voluta una squadra Ghostbusters. Nel primo tempo, non più di un tiro sbilenco. SBIADITO.
Del Piero 5,5
Partita a lungo sotto il livello del nemico, ma riesce a emergere con un paio di idee d'autore, sprecate dai colleghi: sublime finta che lancia Amauri, e tocco delizioso per Marchionni, a un tiro dalla porta. Prodigioso nel colpo di testa che poteva dare il pari. RAREFATTO.
Amauri 5
Le scarpe da Pantera rosa che la Nike gli piazza ai piedi non gli donano movenze feline: e in mezzo a Materazzi e Samuel, è durissima. IMPACCIATO. (dal 32' st Iaquinta sv).

Ranieri 6
Si gioca la solita Juve, senza fuochi d'artificio davanti, ma comunque solida. Non azzarda Camoranesi dall'inizio, e forse sbaglia, ma non per questo perde la partita. Anzi, esce da San Siro con la convizione che il gap non è insormontabile. Dopo tutto è il primo match clou (Milan, Inter, Roma) che perde al timone della squadra torinese. Una domanda.. sarò ripetitivo ma è giusta porla? GIOVINCO???????????? ORDINATO.
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categoria:inter - juventus del 22112008
venerdì, 14 novembre 2008

Juventus - Genoa: 4-1

JUVENTUS: 13 Manninger, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 32 Marchionni (25' s.t. Camoranesi 16), 22 Sissoko, 30 Tiago, 11 Nedved, 10 Del Piero (44' s.t. Giovinco 20), 8 Amauri (dal 39' s.t. Iaquinta 9)
Non entrati: 12 Chimenti, 29 De Ceglie, 4 Mellberg, 19 Marchisio.
All.: Ranieri

GENOA: 83 Rubinho, 25 Biava (dal 36' s.t. Papastathopoulos 15), 13 Ferrari, 4 Criscito, 3 Potenza (dal 17' s.t. Bocchetti), 88 Motta, 28 Juric, 7 Rossi, 18 Gasbarroni (dal 1' s.t. Sculli 14), 22 Milito, 10 Palladino
Non entrati: 73 Scarpi, 11 Olivera, 17 Jankovic, 68 Vanden Borre.
All.: Gasperini

Arbitro: Rocchi

RETI: Grygera (J) 6' p.t.; Amauri (J) 26' p.t.; Iaquinta (J) 40' s.t.; Milito (Rig.) 45' s.t. (G), Aut. Papastathopoulos 48' s.t. (J).
AMMONITI: T. Motta (G) al 14' s.t.; M. Rossi (G) al 40' s.t.

LA PARTITA:

Match tutto sommato equilibrato, quello visto in scena all'Olimpico di Torino. Bella Juve, bel Genoa, punito oltre misura, forse colpevole di aver voluto giocare troppo a viso aperto contro un avversario che attualmente sta proprio volando.
Ranieri schiera la stessa squadra dell’ultima gara casalinga contro la Roma. Conferme per Tiago e Marchionni, Amauri e Del Piero di punta. Rispetto alla vittoria di Verona, tornano dal primo minuti anche i due cechi: Nedved e Grygera.
La partita inizia con una Juve subito in attacco, e con un Genoa inizialmente sulla difensiva. Il primo episodio degno di nota è del 5', con un'entrata pallone-gamba su Del Piero, steso malamente da Ferrari, episodio di cui Rocchi non si avvede, concedendo il semplice fallo laterale.
Un minuto dopo è già gol-Juve, ed è ancora Grygera che, memore delle prodezze dell’ultima sfida al Ferraris (gol e assist per Trezeguet), si conferma una vera bestia nera per il Genoa. Entra alla grande da destra e fa secco Rubinho con un tocco sul secondo palo: bianconeri avanti al primo affondo.Il Genoa è costretto a cambiare il copione studiato. Invece di una gara difensiva, la squadra di Gasperini deve pensare al pareggio, sbilanciandosi. Al 12' è Ferrari a sbagliare, con un tiro alto sopra la traversa, grande pericolo per Manninger e compagni. Il pericolo numero uno rossoblù si conferma essere Milito ed "el principe" si conferma anche sul campo, sfiorando il pari su azione personale poco prima del 20’ (di poco a lato, sulla rete esterna). Ma al 26’ la Juventus lascia ancora il segno. Grygera completa l’opera servendo un assist d’oro per la testa di Amauri che insacca il raddoppio con un tiro potente e angolatissimo. Pochi minuti dopo è il Genoa a sfiorare il gol dell'1-2: azione sulla sinistra e deviazione sul palo esterno da parte di Legrottaglie. Qualche minuto dopo, per poco non arriva il tris juventino. Molinaro potrebbe trovare il primo gol in campionato: supera anche Rubinho ma Criscito salva sulla linea. Al riposo si va comunque con il doppio vantaggio. Ad inizio ripresa, Sculli rileva Gasbarroni e il Genoa parte a mille per riaprire la gara. Ma i pericoli sono ancora dei bianconeri con Del Piero che non arriva per poco su un assist di Amauri. Il brasiliano ci prova anche di testa: parato. Gasperini cambia anche Potenza con Bocchetti. Ranieri risponde mandando in campo Camoranesi per Marchionni. Il Genoa fatica a trovare varchi per arrivare dalle parti di Manninger. Il portiere austriaco, ben protetto da Chiellini e Legrottaglie, deve intervenire solo in un’uscita bassa su Milito. Così è ancora una volta Rubinho a compiere la parata più difficile, su tocco di Del Piero dopo un recupero di Amauri. Ma il tris è appena rinviato. Iaquinta, in campo da un minuto per Amauri, parte da solo in contropiede e insacca su splendido assist di Del Piero. Per Iaquinta un importante ritorno al gol su azione dopo un periodo di appannamento e il secondo gol consecutivo dopo il rigore di domenica scorsa. C’è ancora il tempo per vedere l’ingresso di Giovinco per Del Piero e un rigore per il Genoa fischiato per fallo di mano di Legrottaglie: Milito trasforma. Ma il punteggio si chiude sul 4-1 dopo la sfortunata autorete di Papastathopoulos su tocco di Camoranesi. La Juventus allunga a sette la striscia vincente (comprensiva di campionato e le due con il Real Madrid) e, dopo la qualificazione agli ottavi di Champions League, si prende provvisoriamente anche la testa del campionato.


LE PAGELLE :

MANNINGER 6: ultimamente il portiere austriaco latita alquanto. Grazie alle prove della squadra. Non può nulla sul rigore ma si lascia fregare da Milito al 22' p.t. N.P.

GRYGERA 7: non fosse per alcuni errori in chiusura su Milito avrebbe meritato l'8. BLUCERCHIATO?

LEGROTTAGLIE 6: stavolta non merita un voto maggiore. Propizia il dubbio rigore e perde Milito in un paio di occasioni. Comunque un punto fermo di questa Juve. COMBATTENTE.

CHIELLINI 7: questa volta tocca a lui essere il migliore del muro difensivo. Ottimo anche in propensione offensiva. STRARIPANTE.

MOLINARO 6: sbaglia un gol (divora) ma sbaglia anche in un paio di chiusure. Di buono c'è che migliora nei cross. ALTERNO.

MARCHIONNI 6,5: prova più di carattere e grinta prima che di tecnica. RITROVATO

(CAMORANESI, 6,5 dal 24' s.t.: ottimo rientro, a partita chiusa propizia l'autogol del Genoa e mostra lampi di classe cristallina. DIAMANTE).

SISSOKO 7-: trovasse continuità nei 90' diventerebbe il migliore al mondo. THE WALL

TIAGO 6+: prestazione senza infamia ne lode che evidenzia comunque che non è più il giocatore svogliato di poche settimane fa. Per completare la sua rinascita servirebbe un gol all'Inter sabato prossimo. VOLENTEROSO.

NEDVED 6+: quasi come Tiago per la prestazione ma con ancora maggior grinta. PRESSANTE

AMAURI 7+: stavolta è lui l'uomo da copertina, con notevole gioco per la squadra e un gol esaltante. Si sta dimostrando quello che mancava la stagione scorsa, facendo reparto da solo, come pochi. Tecnicamente "brasileiro", altruista quando e quanto serve ed opportunista. Sembrava quasi stanco domenica, col Genoa si è dimostrato un altro giocatore. CAMPIONE


(IAQUINTA, 6,5 dal 40' s.t.: pochi minuti e un gol, stavolta su azione. CRESCENTE).

DEL PIERO 7: Intuita l'aria, si leva lo smoking per infilarsi la tuta da lavoro, anche se i piedi restano da serata di gala: furba deviazione per il gol di Grygera, palla splendida che spalanca l'area a Molinaro (sprecata) e assist magico per il gol di Iaquinta.

(GIOVINCO n.g. dal 43' s.t.: sempre troppo poco spazio per il piccolo genio. Tocca tre palloni e non ne sbaglia uno, mettendo in mostra le qualite note a tutti. ).

RANIERI 7--: sembra che il periodo di appannamento mentale gli sia passato. Un solo neo: Giovinco non può diventare dal salvatore che ti fa cambiare modulo al giocatore da 5 minuti scarsi ogni 3 partite. EQUILIBRISTA
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categoria:juve - genoa
giovedì, 13 novembre 2008

next matchCRESCE L'ATTESA... I CONVOCATI

Cresce l'attesa per l'inizio del match serale che potrebbe proiettare la Juventus momentaneamente in testa alla classifica o il Genoa momentaneamente ad un punto dalla vetta (con i debiti scongiuri da parte di entrambe le tifoserie). Sebbene il sito ufficiale non abbia emanato ancora (record!) il comunicato con i giocatori convocati, ecco la lista:

JUVENTUS:
Claudio Ranieri, tecnico della Juventus, ha convocato 19 giocatori. Dopo l'infortunio subito nel primo match con il Real Madrid, torna a disposizione Claudio Marchisio. Ci saranno anche Pavel Nedved e Paolo German Camoranesi. Ancora indisponibili Poulsen e Salihamidzic. Questo l'elenco:
Chiellini, Mellberg, Amauri, Iaquinta, Del Piero, Nedved, Chimenti, Manninger, Camoranesi, Marchisio, Giovinco, Grygera, Ekdal, Sissoko, Molinaro, De Ceglie, Tiago, Marchionni, Legrottaglie.

GENOA:
Questi i convocati per la gara di stasera all'Olimipico (fischio di inizio ore 20.30):
Portieri: 73 Scarpi, 83 Rubinho.
Difensori: 25 Biava, 26 Bocchetti, 4 Criscito, 13 Ferrari, 3 Potenza, 13 Sokratis.
Centrocampisti: 29 Brivio, 28 Juric, 8 Roman, 7 Rossi, 88 Thiago Motta, 68 Vanden Borre. Attaccanti: 17 Jankovic, 18 Gasbarroni, 22 Milito, 11 Olivera, 10 Palladino, 14 Sculli.
martedì, 11 novembre 2008

La sfida di un insolito giovedì di novembre prevede un incontro di vertice tra due stelle di prima grandezza. Il Capitano, Alessandro Del Piero, 34 anni e 250 (o 249) gol con la maglia juventina, capocannoniere degli ultimi due tornei in Italia (serie B e serie A) contro Diego Milito, semplicemente "Il Principe" di Genova ed in particolare del Genoa, cannoniere prolifico per due stagioni consecutive in Spagna al Real Saragozza (non Real Madrid ne Barcellona) ed attuale capocannoniere in serie A.

Quindi sfida nella sfida. Chi vincerà? Ovviamente, in questo blog, non si può che tifare in una vittoria juventina, lasciando eventualmente una vittoria personale del Principe rispetto al Capitano.

L'avversario:

Diego Alberto Milito (Bernal12 giugno 1979) è un calciatore argentino che ricopre il ruolo di attaccante nel Genoa.

DiegoAlbertoMilito2008

È conosciuto come el Principe, è fratello del difensore del Barcellona Gabriel Milito, è stato spesso accostato (come il fratello, anche se in misura inferiore) alla squadra juventina.

 Attaccante di movimento, è dotato di un' ottima tecnica individuale e di un ottimo fiuto del gol, caratteristica che gli permette all'occorrenza di sostenere da solo il peso dell'attacco

Gli inizi al Racing Avellaneda e l'approdo al Genoa:

Esordisce ventenne in Argentina con il Racing Avellaneda e lì totalizza 137 presenze e 34 gol. Passa al Genoa, in Italia, nel gennaio 2004, con cui disputa due campionati di Serie B: nel 2003/2004 con 12 gol in 20 partite, e nel 2004/2005, 21 le reti in 39 presenze. Grazie alle sue 45 reti in 73 partite (comprese 4 presenze e 3 reti in Coppa Italia) giocate in rossoblù, Milito è uno dei bomber del Genoa più prolifici di tutti i tempi (media 0.62 gol/partita), insieme a Carlos Aguilera (media 0.34 g/p), Tomáš Skuhravý (media 0.36 g/p) e Roberto Pruzzo (media 0.40 g/p).

I 3 anni al Saragozza:

All'inizio della stagione successiva a seguito della retrocessione del Genoa in Serie C-1 inflitta dalla giustizia sportiva, è stato ceduto in prestito biennale al Real Saragozza (club della Liga spagnola), con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Col Saragozza, che nel 2007 ne acquisisce poi l'intero cartellino, nel campionato 2005/2006 Milito segna 15 reti. In febbraio, dopo aver superato nella semifinale di Coppa del Re il Barcellona per 4-2 con doppietta di Milito, il Saragozza batte per 6-1 anche il Real Madrid con una quaterna del Principe. Nella stagione 2006-2007 Milito segna 23 reti, classificandosi al secondo posto tra i cannonieri del campionato dietro al solo Ruud van Nistelrooy del Real Madrid con 25. L'anno seguente il centravanti argentino mette a segno altre 15 marcature, che però non bastano alla squadra spagnola per salvarsi dalla retrocessione.

Il ritorno al Genoa:

Il 1° settembre 2008 Milito torna a vestire la maglia del Genoa. Il giorno successivo, poco dopo le 23, arriva in città accolto da migliaia di tifosi.

Inizia ottimamente la stagione: segna all'esordio in Serie A a Genova contro il Milan (2-0), a 1191 giorni dalla sua ultima gara col Genoa, Genoa-Venezia (doppietta per lui), e poi fa altri 3 gol nelle 3 giornate successive di campionato. Il 2 ottobre segna anche 2 reti, in poco più di mezz'ora di gioco, nei sedicesimi di Coppa Italia contro il Ravenna, permettendo al Genoa di vincere 2-1 e di approdare agli ottavi di finale; 3 giorni dopo si ripete, segnando in Campionato la rete del 3-1 al Napoli nella 6° giornata, dopo aver fornito un assist al compagno di reparto Raffaele Palladino.

Ad Udine il 2 novembre 2008 torna al gol su rigore e all'assist per il suo compagno di squadra Sculli, a sancirne un'ottima prestazione. La domenica successiva, il 9 novembre, consegna la vittoria al Genoa contro la Reggina con ben tre gol e un assist, che favorisce una bella rete di Giuseppe Sculli: prestazione che gli regala la vetta provvisoria nella classifica marcatori.

lunedì, 10 novembre 2008

MANNINGER - Inoperoso per tutta la partita, salvato due volte da Pellissier da pochi passi. Sarebbe il miglior secondo portiere e non solo italiano se migliorasse nelle uscite (specie alte). TURISTA. 6

MELLBERG - Ottima partita del Vichingo, salvo una certa frenesia a volte un po sconclusionata. Anche lui in crescita. FRENETICO. 6,5

LEGROTTAGLIE - Molti lo ritenevano un giocatore non da Juve, al punto che anche la Triade lo mandò in provincia. Tutto un altro giocatore. Dirige la difesa con eleganza, non sbaglia più quasi nulla: meglio di quello di Verona del pre-juve. Non avesse bucato su Pellissier avrebbe meritato un voto ancora più alto. MAESTRO. 7

CHIELLINI - Con Legrottaglie formano una delle difese più affidabili. Ormai imprescindibile al centro. Fisicamente quasi al top, tanto da permettersi qualche uscita con palla al piede. Mezzo voto in meno per la giornata ordinaria. GUERRIERO. 6,5

MOLINARO - Dopo le ottime ultime prestazioni, oggi non fornisce altrettanto dal punto di vista difensivo (chiusure: le 2 occasioni più nitide arrivano dalla sua parte) ed offensive (cross). Forse stanco? CALANTE. 5+

MARCHIONNI - Altro giocatore ritrovato, fornisce un ottimo supporto alla causa bianconera fatto di classe e grinta. RITROVATO. 6,5

SISSOKO - Solita prestazione maiuscola. Arrivato meno di un anno fa, è diventato imprescindibile al centro del campo. Deprecabile la reazione sul finire del primo tempo, giustamente sostituito. In conseguenza del rischio fatto incorrere alla squadra, giocare in 10 tutta la ripresa, merita solo la sufficienza. FOLLE.

EKDAL (dal 1' s.t.) - Si fa trovare pronto, dotato di ottima personalità seppur ancora giovanissimo. Partita piuttosto semplice grazie all'andamento preso dal match. TALENTO. 6

TIAGO - Finalmente sta cominciando a farsi ammirare anche in Italia. Sicuro talento, pian piano sta acquisendo sempre maggior persoanlità, al punto da essere un po più cercato dai compagni. Con Sissoko costituisce un ottima coppia. Lanci millimetrici più rapidi, come esecuzione, del solito.  Se trova la continuità nei 90' diventerà imprescindibile. Esce tra gli applausi. CRESCENTE. 6,5 

GRYGERA (dal 37' s.t.) - Pochi minuti per una sassata all'incrocio dei pali. Merita di tornare titolare sulla fascia destra. RECUPERATO. 6+

DE CEGLIE - Ottima prestazione anche come ala. Giocatore di sicuro avvenire. PICCANTE. 6,5

IAQUINTA - Speriamo che sia solo in un fase di scarsa condizione fisica. Riesce a sbagliare anche il rigore. Non lesina comunque la solita grinta. IN OMBRA. 5+

11delpieroDEL PIERO - Ennesima prestazione super del Capitano. Ennesimo eurogol su punizione. Non avrà più la corsa di 15 anni fa ma l'esperienza gli sta dando una continuità miracolosa. Altruista, da vero Capitano, anche sul rigore. CECCHINO (ISPIRATO) 7,5

 

AMAURI (dal 42' s.t.). Pochi i minuti, solo per dimostrare la sua presenza e il timore negli avversari. s.v.

RANIERI. Ora che le cose stanno andando per il verso giusto sembra aver ritrovato anche lucidità (per esempio toglie Sissoko, a rischio tiro al bersaglio nella ripresa). Perchè però non mettere Giovinco al posto di Grygera? Anche 10' avrebbero dato una mano alla Formica atomica, mentre Grygera avrebbe potuto farne molti di più sin dalla prossima. A parte questo, sbaglia pochissimo. 6,5 

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domenica, 09 novembre 2008

Chievo (4-4-2): Sorrentino; Malagò, Mandelli, Yepes, Mantovani; Pinzi, Bentivoglio, Marcolini (77’ D’Anna), Langella (60’ Iunco); Pellissier; Esposito (60’ Luciano). A disposizione: Squizzi, Cesar, Frey, Rigoni, Luciano, D’Anna, Iunco. All. Di Carlo.

Juventus (4-4-2): Manninger; Mellberg, Legrottaglie, Chielini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (46’ Ekdal), Tiago (82’ Grygera), De Ceglie; Del Piero (86’ Amauri), Iaquinta. A disposizione: Chimenti, Grygera, Giovinco, Camoranesi, Ekdal, Rossi, Amauri. All. Ranieri.

Terna:

Arbitro: Banti,

Assistenti: Di Liberatore, Alessandroni,

IV uomo: Girardi.

Note: Ammoniti: Molinaro (j), Chiellini (j), Legrottaglie (j), Langella (c), Tiago (j), Bentivoglio (c), Mantovani (c), Iunco (c), Recupero: 1’, 4’.

La Partita:

Verona. 09.11.2008

Al Bentegodi Del Piero festeggia il compleanno come meglio non poteva: gol numero duecentocinquanta (ancora un centro su punizione) e continuità starbiliante di prestazioni e risultati. Non è stata una Signora esaltante come quella del Bernabeu ma estremamente pragmatica e cinica, oltre che straripante su alcuni singoli. Per Di Carlo si prospettano mesi di duro (e difficile) lavoro.

Chievo subito avanti a testa bassa senza troppi timori riverenziali, ma la prima occasione è per la Juventus: Del Piero, all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, si beve quattro giocatori, crossa in mezzo per l’accorrente Sissoko che al volo scaglia un missile che sfila a fil di palo. Risponde il Chievo all’undicesimo con una bella azione di Esposito che mette dentro per Pellissier, bravo a lasciare sul posto Legrottaglie ma troppo impreciso al tiro. Da pochi passi mette clamorosamente fuori.

Partita equilibrata con le squadre molto corte e pronte all’occorrenza a far scattare il fuorigioco. Poi al 40’ la svolta: Pinzi atterra Del Piero nei pressi del limite dell’area. Il capitano si incarica di battere la punizione, da posizione centrale. Parabola perfetta e palla che s’infila nel sette alla destra di Sorrentino che può solo guardare. Uno a zero e gol numero 250 nel giorno del suo 34° compleanno.

Al rientro in campo il Chievo ripete la buona partenza del primo tempo, ma ancora una volta sono i bianconeri ad affondare il colpo. Fallo di mano in area di Mantovani. Per l’arbitro Banti non ci sono dubbi: rigore. Sul dischetto va Iaquinta che prima si fa parare il tiro da Sorrentino, poi è il più lesto di tutti ad avventarsi sul pallone ed ad insaccare. Due a zero e incontro virtualmente chiuso.

Al 72’, cross di Iunco dentro l’area, Legrottaglie tocca con il braccio. Per l’arbitro non è rigore (difficile la valutazione, anche tramite moviola non si riesce a capire se il centrale juventino colpisca con il fianco del braccio o con il petto. A prima vista, dal replay, sembrerebbe azzeccata la scelta del sig. Banti). Si accendono gli animi in campo e sulla panchina gialloblu, ma la decisione non cambia. Passano dieci minuti e Pellissier ha sui piedi la palla che potrebbe riaprire la partita, ma da pochi passi seppur in scivolata, non centra lo specchio della porta.

Il match prosegue senza grossissime opportunità, con il pallino del gioco in mano agli uomini di Ranieri, galvanizzato da un Tiago applaudito all'uscita e da una coralità sempre migliore. Nei minuti finali Grygera colpisce l’incrocio dei pali a Sorrentino battuto.

Si chiude qui, con la Juve che conquista i tre punti in palio e si avvicina alla testa della classifica. Il Chievo invece sprofonda sempre più nel baratro.

LE SQUADRE:

Il Chievo ha dimostrato una certa vivacità nel gioco, specie sulle fasce, salvo una sterilità evidente negli attaccanti.Non sembra basti il solo Pellissier, serve una punta di peso (forse Bogdani?). Vero è che non sempre incontrerà una squadra così tonica e spinta dall'entusiasmo dei risultati come la juve di oggi.

La Juventus è in continua crescita, sia dal punto di vista del gioco che delle prestazioni dei singoli. Una partita del genere, dopo un impegno come quello di mercoledì, contro una squadra più riposata e con l'acqua alla gola come il chievo di oggi, dalla juve di qualche settimana fa sarebbe stata persa o comunque non vinta. Si può sempre migliorare ma non bisogna mai sentirsi arrivati (l'esperienza di qualche settimana fa insegna).

 

 

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domenica, 09 novembre 2008

Partita Terminata

 

CHIEVO VERONA: 0

JUVENTUS             2

Alessandro Del Piero 41' p.t.

Vincenzo Iaquinta 10' s.t.

Al 9' s.t. Vincenzo Iaquinta (J) si fa parare un calcio di rigore.

P/T: 90' Zdenek Grygera (J) colpisce la traversa.

 

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domenica, 09 novembre 2008

Terminato il primo tempo: 

CHIEVO VERONA    0

JUVENTUS               1

ALESSANDRO DEL PIERO 41'

(Punizione magistrale)

 

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